Euro 2012: le pagelle

di Stefano Falcone

MIGLIOR GIOCATORE DEL TORNEO: Iker Casillas.

MIGLIORE ITALIANO: Andrea Pirlo.

ITALIA voto 8: Viene affidato a Cesare Prandelli l’arduo compito di risollevare la nazionale dalle macerie di Sudafrica 2010 e lo fa affidandosi proprio ai grandi esclusi del mondiale africano, la strana coppia Cassano – Balotelli, insieme a qualche reduce del 2006 (vedi Pirlo, Barzagli, De Rossi e Buffon) creando così un gruppo più giovane ma allo stesso tempo d’esperienza, ciononostante le critiche non si sono fatte attendere rendendo fede al solito spirito italiano di voler tutto e subito. Prandelli in due anni di lavoro, pur trovando qualche difficoltà come ad esempio la poca disponibilità dei club a concedere dello spazio in più alla nazionale che viene spesso dimenticata fino al debutto alle competizioni ufficiali dove si pretendono poi dei risultati, in soli due anni il così detto stile di gioco all’italiana (ovvero starsene rintanati nella propria area per poi ripartire in contropiede), ormai tanto criticato non ci appartiene più, l’Italia ora gioca seguendo lo stile Barcellona, , non si getta mai via la palla con lanci lunghi ma sempre e solo palla a terra senza buttare via un solo pallone, si ha un possesso palla bello da vedere mai noioso o sterile che costringe gli avversari persino ad applaudirci. Prima di arrivare a questo però ancora una volta il Belpaese viene sconvolto da l’ennesimo scandalo, dopo quello del 2006 di calciopoli sta volta e il turno del calcioscommesse, scoppiato in verità l’anno prima e reso ancora più scottante quest’anno perché non solo sono coinvolti calciatori di leghe minori, ma anche di SERIE A e addirittura anche giocatori nazionali come Criscito eliminato dalla lista dei convocati perché sospettato di illecito, stesso discorso vale per Bonucci che però non viene rimandato a casa anzi è uno dei titolari, scelta abbastanza discutibile e incomprensibile a dir la verità, un’altra scelta discussa è la decisione di rinunciare ad una vera punta centrale preferendo un attacco con meno punti i riferimento ma forse meno concreto. Ma si sa dopo le parole vengono i fatti e nel frattempo comincia EURO2012, nella prima partita del girone l’Italia affronta i campioni del mondo e d’Europa (che riconfermeranno il titolo) di Spagna cambiando a sorpresa, per l’infortunio di Barzagli, il modulo ovvero il 4-3-1-2 con un falso trequartista sostituendolo con la difesa a tre utilizzando il 3-5-2 e schierando titolare Giaccherini, all’esordio in nazionale, come esterno di centrocampo col compito di controllare Arbeloa, in una partita l’impegno c’è ma la riserva della Juventus non può di certo essere titolare nella nazionale (Prandelli se ne accorgerà poi), nonostante la pressione di un popolo pronto a scagliarsi contro gli azzurri in caso di risultato negativo, la prima partita termina con un pareggio, 1 – 1 con gol di Di Natale subentrato a Balotelli, l(a replica spagnola è di Fabregas), con il risultato alla fine ci va anche un po’stretto dato il gioco espresso nella prima ora di gioco, ma un risultato che da morale ad un gruppo che pochi giorni prima aveva perso 3 a 0 in amichevole con la Russia che non faceva presagire nulla di buono. La seconda partita contro la Croazia con modulo riconfermato, è meno brillante, si conclude con lo stesso risultato 1 – 1 che non ha lo stesso effetto nel morale generale, vengono sprecate tante, troppe occasioni, viene concesso un gol molto evitabile (errore di Chiellini), ed ancora una volta come contro la Spagna si evidenza un evidente calo fisico dopo l’ora di gioco (problema che dai quarti in avanti scomparirà). L’ultima partita del girone si gioca contro, il grande, Giovanni Trapattoni e la sua modesta Irlanda già matematicamente eliminata a 0 punti, offuscata dalla paura azzurra del fantomatico biscotto fra Spagna e Croazia che con un pareggio potrebbero eliminarci e rispedirci a casa con la coda fra le gambe, dopotutto meglio due feriti che un morto (chiedete a Buffon), tutti i giocatori e la Spagna intera sostanzialmente lanciano un messaggio all’ Italia: non preoccupatevi della nostra partita ma dell’Irlanda perché la Roja punta sempre e solo alla vittoria rispettando un’etica ben precisa, seguite anche dalle dichiarazioni dei croati confermando lo stesso senza risparmiare frecciate al Belpaese, (per la cronaca in un sondaggio fatto agli italiani, se fossimo stati al posto loro noi avremmo “biscottato“ il match), nonostante le dichiarazioni tranquillizzanti degli avversari (soprattutto dagli spagnoli) i mass-media continuano ad evocare il biscotto che già ci aveva colpito agli europei del 2004 l’Italia era proprio del Trap. Ma detto fatto l’Italia torna al modulo usato durante le qualificazioni il 4-3-1-2, batte l’Irlanda 2 a 0, in gol Cassano e Balotelli entrato dalla panchina, e la Spagna vince 1 a 0 sulla Croazia con un gol all’88’di Jesus Navas, se non avessero segnato concludendo la gara sullo 0 a 0 saremmo stati addirittura primi nel girone, altro che biscotto!
Ai quarti di finale incontriamo i creatori del calcio, l’Inghilterra dal gioco all’italiana di Roy Hodgson, ma a fine partita a conti fatti loro l’hanno inventato noi gli abbiamo insegnato a giocare, la partita infatti viene dominata dall’inizio alla fine ma si protrae fino ai calci di rigore dove uno splendido cucchiaio di Pirlo scacciapensieri e il decisivo gol di Diamanti (una splendida sorpresa azzurra) ci spediscono direttamente in semifinale contro la Germania, (reduce dall’agevole turno contro la Grecia asfaltata 4 a 1) che insieme alle furie rosse sono i favoriti a vincere il titolo ma l’Italia ha convinzione e consapevolezza di potercela fare, inoltre in partite ufficiali la Germania non ci ha mai sconfitto e quel momento sembra ancora lontano. Dopo degli esaltanti 90’ minuti giocati in modo quasi perfetto la partita si conclude 2 a 1 con doppietta di Balotelli (che sembra poco prima abbia scoperto di stare per diventare padre), il gol per i tedeschi è su rigore (inesistente), dato nel recupero finalizzato da Ozil e nonostante qualche attimo di paura il risultato di Varsavia dice Italia avanti Germania a casa. La finale si gioca a Kiev, l’arbitro è il portoghese Proenca, a contendersi il titolo europeo sarà la Spagna l’inizio e la fine della nostra cavalcata, il poco tempo per recuperare le forze e forse la perdita della giusta umiltà mista a scelte di formazione e cambi poco azzeccati spezzano il sogno azzurro, la Spagna s’ impone 4 a 0 asfaltando gli azzurri disorientati e stanchi, addirittura nel finale di partita si vede il portiere e capitano spagnolo Casillas chiedere all’arbitro rispetto per gli avversari che avevano subito quattro gol invocando il fischio finale, così gli spagnoli frantumano ogni record: mai una finale nella storia del calcio si era conclusa con un risultato superiore al 3 a 0, e soprattutto la Roja conquista tre titoli ufficiali (europeo,mondiale,europeo)consecutivamente diventando la nazionale più forte della storia. Ciononostante bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, per cui bisogna solo applaudire una squadra che ha risvegliato negli italiani la voglia di tifare Italia, ovviamente il mio voto non può essere 10 perché non abbiamo vinto ma ora abbiamo il gioco e la consapevolezza di noi stessi, la sconfitta servirà a crescere e ripartire per poi tornare sul tetto d‘Europa e del mondo. W L’ITALIA!

SPAGNA voto 10 e lode: dopo la vittoria dell’europeo del 2008 grazie alla nuova filosofia di calcio di Aragones, e dopo la vittoria del primo mondiale in Sudafrica 2010 sotto la guida di Del Bosque che offre la stessa idea di calcio, le furie rosse si lanciano nell’impresa di vincere tre titoli ufficiali consecutivamente divenendo così la nazionale più forte del mondo dei giorni nostri e forse della storia. Prima di arrivare a questo però le critiche alla Roja e al CT Vicente Del Bosque non sono comunque mancate, il famoso tiki taca sembra annoi il pubblico e la decisione di giocare con un “falso nueve” ovvero Fabregas utilizzato nel 4-2-3-1 da punta centrale non sembra entusiasmare i critici spagnoli ,alla fine la mossa sarà vincente come del resto lo è di nome e di fatto il CT spagnolo che senza proclami e senza rumori zittisce tutti con i fatti, se ne sta lì tranquillo, sovrappeso, e stempiato in panchina nella finale dell’Europeo come se fosse seduto in una panchina di un parco, lo spagnolo è uno di quelli che fai fatica a notarlo a bordocampo perché non cura il look, non urla, non fa gesti plateali non crea problemi in conferenza stampa, al massimo alla vigilia di una finale, ricorda che la sconfitta è un’ipotesi da considerare non proprio un grande motivatore ma che senza tirarserla troppo, ha vinto tutto, Europeo, Mondiale, Champions League e Coppa Intercontinentale e che porta la Spagna, fatta si di campioni ma orchestrati in modo semplicemente superbo, ad un trionfo storico riuscendo a vincere tre titoli ufficiali consecutivamente cosa che nessuna nazionale aveva mai fatto nella storia. TANTO DI CAPPELLO.

PORTOGALLO voto 7 e mezzo: Paulo Bento Jorge l’allenatore più giovane dell’europeo (43 anni), sfata, anche se in parte, la CR7 dipendenza facendo diventare il Portogallo la mina vagante del torneo. Non giocherà il calcio più bello del mondo ma dimostra all’Europa che la sua nazionale può star benissimo fra le grandi, supera il girone d’inferno con Germania e Olanda perdendo solo con la formazione di Loew, una partita giocata quasi alla pari, qualificandosi seconda, nonostante un Cristiano Ronaldo non molto in condizione nelle prime due partite dimostrando che si può vincere anche senza l’asso del Real Madrid che però quando gioca bene da sicuramente, come sarebbe in una qualsiasi squadra, una marcia in più. Ai quarti supera agevolmente la modesta Repubblica Ceca per 1 a 0 il gol è proprio di CR7, in semifinale incrocia l’odiata Spagna per un derby Iberico ben giocato dai portoghesi che perdono, immeritatamente ai tiri dal dischetto dopo che i supplementari si chiudono sullo 0 a 0, Cristiano Ronaldo che nell’ultima stagione col Real non ha avuto un buon filing coi penalty nei momenti clou della stagione non ha nemmeno calciato. UNA NUOVA GRANDE.

GERMANIA voto 7: la squadra del CT Loew è la più giovane dell’europeo, una schiacciasassi, in un girone che sembrava di ferro con Olanda, Portogallo e Danimarca, vince tutte le partite diventando sempre di più la squadra più accreditata a diventare l’antiSpagna, ai quarti affronta il “derby dello spread” contro l’outsider Grecia asfaltandola 4 a 1, si presenta contro l’Italia con una striscia di vittorie che dura da 15 partite consecutive, già sicura di aver vinto l’europeo nonostante gli azzurri siano la loro bestia nera (tedeschi sempre battuti in partite ufficiali dagli azzurri). L’Italia con un giorno in meno di riposo e con 120’ in più contro i 90’ ben più agevoli dei tedeschi si presenta a Varsavia con cuore e un gioco perfetto, i tedeschi volevano vendicarsi della sconfitta, (sempre in semifinale), del mondiale 2006 e invece tornano a casa con la coda fra le gambe a gufare gli azzurri che accedono meritatamente in finale. RITENTA SARAI PIU ‘ FORTUNATA.

INGHILTERRA voto 6: doveva essere l’europeo di Fabio Capello ma, per la gioia dei tabloid inglesi, a poco tempo dall’inizio di EURO2012 l’allenatore italiano si dimette lasciando la panchina a Roy Hodgson l’allenatore inglese che gioca all’italiana. Gioca il girone D contro Francia, Svezia e Ucraina qualificandosi prima all’ultima giornata a discapito dei francesi pur non giocando un gran calcio ma anche con un Rooney assente le prime due giornate per squalifica. Arriva ai quarti contro l’Italia contenti del fatto di aver evitato la Spagna ma presentandosi con paura e giocando praticamente tutta la partita in difesa provando a ripartire in contropiede senza creare grande pericolo salvo tre occasioni pericolose per gli azzurri e con molta astuzia e fortuna riescono ad arrivare illesi ai rigori dove dopo l’errore di Montolivo passano in vantaggio ma poi il cucchiaio di Pirlo rimette le cose a posto per l’Italia che li elimina, con il buon Roy che dopo la sconfitta dichiara ai mass-media che l’eliminazione è immeritata, forse dalla panchina non ha visto bene la partita. VECCHIA VOLPE.

FRANCIA voto 6- : Vous voulez gagner la coupe? Allora di strada ancora ne avete e tanta. Dopo il mondiale 2006 perso in finale la Francia si è smarrita e ancora fatica a ritrovarsi, neanche il nuovo CT Laurent Blanc sembra riesca a unire un gruppo di “ragazzacci” che invece di concentrarsi sull’europeo a quanto pare preferiscono scazzottarsi nello spogliatoio alla vigilia dei quarti di finale. Si classifica seconda nel girone dietro l’Inghilterra buttando il primo posto alle ortiche, fino a quel momento tutto sommato meritato, perdendo l’ultima partita del girone contro la già matematicamente eliminata Svezia andando così ad incontrare ai quarti la Spagna futura bicampione d’Europa, senza praticamente provare a giocarsela davvero e venendo meritatamente battuta ed eliminata 2 a 0. Blanc lascia la panchina che adesso sembra voglia essere affidata a Deschamps (ex allenatore Marsiglia) che anche lui per il momento sembra l’abbia rifiutata, come lo stesso vice di Blanc non convinto inoltre la federazione francese fa sapere che non vuole allenatori stranieri , ma forse sono gli allenatori stranieri a non volere la scottante panchina francese che oltretutto sembra stai riducendo drasticamente i costi di gestione compreso lo stipendio del commissario tecnico, buona fortuna a chi verrà. LAVORI (ANCORA) IN CORSO.

REPUBBLICA CECA voto 7: inaspettatamente si qualifica prima nel girone con dietro la Grecia eliminando la favorita Russia e la Polonia squadra, insieme all’Ucraina, che ospita il torneo. Senza nessun campione e partendo in punta di piedi (perde 3 a 0 la prima partita contro la Russia) il CT Bilek trascina la sua squadra ai quarti da primatista nel girone affronta il Portogallo di CR7 che fa crollare meritatamente i cechi che si sono comunque affrontati con onore, pur sapendo che il compito non era facile. SORPRESA.

GRECIA voto 6 e mezzo: l’altra sorpresa dopo la Repubblica Ceca del girone. Con una nazione che sta vivendo dei momenti veramente duri deve pensarci la nazionale a dare un po’di fiducia ad un popolo sull’orlo della disperazione. La prima partita del girone che anche la partita inaugurale di EURO2012 e un pareggio contro la Polonia conquistato con orgoglio e voglia di fare, la seconda partita odora di eliminazione precoce infatti gli ellenici perdono 2 a 1 contro i cechi, ogni speranza sembra perduta ma ecco la sorpresa, Grecia 1 – 0 Russia, greci avanti russi fuori a sorpresa, dopo una partita dominata interamente dalla formazione russa, a segnare il gol storico è Karagounis. Ad attendere la formazione greca del CT Fernando Santos Manuel Da Costa ai quarti è il “derby dello spread”, la Grecia cerca l’impresa battere la Germania per avere una vittoria che andrebbe al di la dello sport, ma si sa i sogni prima o poi devono finire Germania 4 – 1 Grecia, ellenici anche nel mondo del pallone costretti a soccombere davanti alla forza dei tedeschi. I PERSEGUITATI DELLO SPREAD.

CROAZIA voto 6+ : la formazione croata non aveva molte pretese in un girone in cui doveva vedersela con Spagna, Italia e Irlanda, ma è andata vicino all’impresa di eliminare gli azzurri quattro volte campioni del mondo. Il CT Bilic ha saputo mettere in campo i suoi talenti in modo tale da dar fastidio a qualsiasi squadra e sfiora i quarti. Vince agevolmente con l’Irlanda, pareggia contro l’Italia sfruttando uno dei pochi errori della difesa azzurra e si gioca la qualificazione con la Spagna che riesce a vincere soffrendo tantissimo sbloccando il risultato solo all’88’, partecipando prima al caos del biscotto all’Italia negando quest’intenzione in realtà neanche in modo troppo convinto, è evidente che avrebbero fatto volentieri il biscotto all’Italia anche se, giustamente, ci hanno zittiti dicendo che il paese con lo scandalo scommesse è il nostro, rievocando inoltre le parole di Buffon :“meglio due feriti che un morto“,. Escono sconfitti reclamando molto ma si sa qualcuno doveva essere eliminato, anche questo è il calcio. NON AVETE TUTTI I TORTI.

UCRAINA voto 6 – : è una delle squadre che ha ospitato gli europei (insieme alla Polonia) avendo diritto direttamente alla partecipazione al torneo senza partecipare alle qualificazioni ma dopo il gioco espresso siamo certi che ai gironi sarebbero arrivati. Questa non è stata l’Ucraina del CT Blokhin ma bensì l’Ucraina di Shevchenko che fino all’ultima partita trascina gli ucraini verso la qualificazione giocandosela con le big Francia e Inghilterra nonostante la non più giovanissima età. Sicuramente è la prima partita a restare più impressa, l’Ucraina di Sheva, il passato del Milan, batte la Svezia di Ibra, il presente, per 2 a 1 con dapprima il vantaggio svedese proprio di Ibra e poi la doppietta di Sheva a capovolgere il risultato trasformando una partita noiosa sulla carta ma spettacolare sul campo, perderà poi le altre due partite con Francia e Inghilterra giocandosela sempre ma non riuscendo nell’impresa.
A VOLTE RITORNANO.

POLONIA voto 4 e mezzo: è una delle squadre che ha ospitato gli europei (insieme all’Ucraina), ma non rispetta le aspettative, come Paese ospitante di un torneo così prestigioso e giocando in casa avrebbe dovuto sicuramente far meglio invece di essere eliminata così in un girone dove poteva giocarsela tranquillamente, è vero anche l’Ucraina è stata eliminata ma almeno ha vinto una partita avendo comunque un girone più complicato di quello polacco, viste le cose accadute non era poi così difficile superare il girone con Russia (clamorosamente eliminata),Grecia e Repubblica Ceca, ed evitare al CT Smuda l’eliminazione precoce, non si chiedeva di vincere ma di far meglio sicuramente si, due pareggi e una sconfitta non soddisfano. BOCCIATI.

IRLANDA voto 4 e mezzo: l’unica cosa di grande che c’è in questa squadra è soltanto una Giovanni Trapattoni. Il girone non era assolutamente facile Spagna, Italia e Croazia sono sicuramente avversari superiori e l’obbiettivo principale era arrivarci a EURO2012 ma una squadra allenata dal Trap doveva necessariamente fare una figura migliore, invece gli irlandesi vengono strapazzati da tutte e tre le squadre finendo a 0 punti facendosi notare quasi esclusivamente dal grande spirito dei tantissimi tifosi irlandesi partiti alla conquista della Polonia che nonostante tutto hanno mantenuto la loro allegria sempre e comunque facendo anche divertire i tifosi avversari e con Trapattoni che come sempre in conferenza stampa fa sorridere tutti. Il sogno era vedere Italia e Irlanda ai quarti ma si è concluso solo a metà, sfonda azzurra, di certo deludendo ma sappiamo tutti che al Trap non sarà dispiaciuto più di tanto anche perché sotto il cuore verde batte l’azzurro, ci rincontreremo ai mondiali (si spera). NO SAY THE CAT IS IN THE SAC WHEN YOU HAVE NOT THE CAT IN THE SAC.

SVEZIA voto 4: si rileva una presenza di Ibradipendenza acuta e a quanto pare inguaribile. Praticamente della nazionale Svedese si conosce solo un uomo Zlatan Ibrahimovic che si arrabbia in conferenza stampa col Milan, suo attuale club, che non fa acquisti, che si arrabbia con la nazionale perché non all’altezza, che segna, ma che non vince o meglio lo fa (l’ultima partita), ma troppo tardi. Praticamente il CT Hamren sta seduto in panchina chiede ad Ibra e sceglie la formazione come il colosso svedese comanda forse è il suo poco carattere a condannare la Svezia che certo non è una big ma poteva sicuramente far meglio, perde le prime due partite eliminandosi con un turno d’anticipo batte la Francia, Ibrahimovic si arrabbia ma è comunque eliminato. CURATEVI.

RUSSIA voto 2: una squadra che si presenta nel migliore dei modi ad EURO2012 vincendo l’ultima amichevole prima di cominciare sul serio 3 a 0 contro l’Italia, ripetendo lo stesso risultato alla prima giornata con la Repubblica Ceca, facendo già cantare vittoria al CT russo Advocaat che dichiara che la Russia è una delle favorite per il titolo, e in effetti i numeri ce li aveva per arrivare in fondo invece la nazionale in rosso viene smantellata dopo il pareggio con la Polonia dai greci biancazzurri che fanno il colpaccio ed eliminano una nazionale che forse è stata promossa a big troppo presto. DELUSIONE.

OLANDA voto 0: doveva essere insieme alla Spagna e alla Germania la favorita al titolo invece l’avventura orange si trasforma in un’ incubo che forse neanche il polpo Paul poteva prevedere. Nonostante la squadra del CT Van Marwijk sia praticamente la stessa dello splendido mondiale sudafricano con le sue varie stelle da Sneijder a Van Persie a Robben e via dicendo, è un completo disastro, perde tre partite su tre e meritatamente. La prima sconfitta arriva clamorosamente con la piccola Danimarca, la seconda con la Germania (e qua ci può anche stare la sconfitta), ed infine anche la sconfitta col Portogallo, partita che nonostante le precedenti sconfitte ancora permetteva agli orange di andare avanti a patto che i tedeschi vincessero e che battessero i portoghesi con due gol di scarto e per un po’ ci ha anche creduto infatti col Portogallo passa dopo pochi minuti in vantaggio grazie a Van Persie ma invece di trovare il secondo gol per la qualificazione si smarrisce e l’unica squadra a segnare due reti e proprio il Portogallo che rimonta e vince 2 a 1 spedendo gli olandesi dritti all’inferno con un record che sarebbe stato meglio evitare, l’Olanda non aveva mai perso in una competizione ufficiale tutte e tre le partite di un girone. PROFONDO ROSSO O MEGLIO ARANCIONE.

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