Rise and fall rage and grace, la Juve torna in paradiso. Ma quante stelle sono?

Un’ altra stagione di campionato volge al termine. Manca ancora una giornata, ma i giochi scudetto sono terminati con la sconfitta del Milan nel derby contrapposta alla vittoria della Juventus a Trieste contro il Cagliari. La vecchia signora torna nell’ olimpo dopo quella calciopoli che ne segnò la caduta. Ci sono voluti anni per risalire la china e tornare la squadra che tutti conoscevamo, anni difficili, segnati da sconfitte cocenti e risultati al di sotto delle aspettative. Neanche un anno fa parlavamo di una Juventus fuori dalle coppe e impossibilitata a lottare per qualcosa di importante, si pensava che lo scudetto sarebbe arrivato fra decenni, invece è bastato un mercato all’ altezza ed un grandissimo tecnico, oltrechè fruttare a proprio favore il vantaggio di giocare una volta a settimana, a differenza dei rivali impegnati anche nelle coppe.

Al fischio finale milioni di fifosi Bianconeri si sono riversati nelle piazze di tantissime città a festeggiare quello che per tutti i sostenitori della zebra è il trentesimo scudetto della storia Juventina. Nonostante l’ albo d’ oro ne conti solo ventotto a causa della vicenda calciopoli, nessuno dei sostenitori ha mai accettato una sentenza che “a detta loro” è stata fin troppo dura. E già si prospettano fiumi di polemiche per quella nuova maglia che presenterà al via della stagione 2012/13 la terza stella della discordia. Non molti sembrano averla presa bene: la maggior parte dei tifosi Interisti vorrebbe rispondere all’ arroganza Juventina inserendo sulla propria maglia una simbolica seconda stella, inerente ai campionati 1997/98 e 2001/2002, scippati ai Neroazzurri con episodi poco chiari, altri, come il presidente di Lega Abete, annuncia seri provvedimenti nel caso in cui si perseveri con una simile iniziativa:

“Agnelli dice che i tifosi troveranno una sorpresa? Attendiamo di conoscere la sorpresa. Noi siamo una federazione sportiva che ha i suoi modi di operare e siamo soggetti che faranno rispettare le regole, se ci saranno sviluppi daremo i riscontri con grande tranquillita’ e serenita’, sempre grande rispetto per la storia di tutti i club e per le regole del mondo del calcio. E’ giusto che un tesserato che si senta nel cuore i trenta scudetti, ma la realta’ fatta dalle decisioni assunte da organi primari nella valutazione di quello che e’ avvenuto portano a riscontri diversi. Questa mattina ho telefonato ad Andrea Agnelli, non si e’ parlato di questo problema, ma gli ho fatto i complimenti in qualita’ di presidente della federazione. Il ritorno ai vertici della Juventus e’ un segnale importante per tutto il calcio italiano, per quello che la Juventus ha rappresentato, per il momento di grande difficolta’ che ha vissuto e per la capacita’ di ritornare ai vertici del calcio italiano e speriamo, in prospettiva, anche con ottimi risultati anche a livello europeo”.

Non c’è campionato dove non mancano le polemiche, ma per una volta l’ unica cosa che importa è la sentenza del campo e quest’ anno ha vinto la Juventus, ventotto o trenta scudetti che siano. D’ altronde, vista la piega degli ultimi 6 anni, siete davvero convinti che le polemiche post calciopoli possano finire?

Antonio Borsa

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