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Quarto potere pallonaro

E’ dura la vita quando di colpo, tolti i panni del diplomatico, buono e caro con tutti, vesti quelli dell’incacchiato col mondo, con le ingiustizie e soprattutto, con i tuoi avversari. Avversari di spessore, con mezzi di comunicazione a loro favore, avversari che non lasciano nemmeno il tempo di respirare. E neanche di richiedere ciò che appare giusto e dovuto. E’ storia nemmeno tanto recente, quella che vuole figli e figliastri, quella che vede i più forti attaccati in ogni direzione. Succede con tutti, non ne faccio una mera lotta partigiana. Voglio solo offrire semplici spunti di riflessione, basi su cui iniziare a costruire un discorso concreto.
Le lotte di potere hanno sempre prodotto scontri , spesso accesi. E uno sport come il calcio non fa eccezioni. Una volta si diceva delle squadre del nord contro quelle del sud, o, ancora più specificatamente, le tre strisciate contro tutti. Ogni squadra pensava a se stessa. E’ fuori da ogni dubbio che Juve, inter e milan godevano di un’influenza maggiore in federazione, a discapito di altri. Ma dal 2006 le gerarchie sono cambiate.
Calciopoli ha cambiato letteralmente le carte in tavola. La rivoluzione in atto alla Juventus ha portato ad un asservilismo dei vertici bianconeri nei confronti della federazione e della premiata ditta Moratti Galliani. Adesso, con il ritorno di un Agnelli alla presidenza, il vento sembra essere cambiato. Lotta dura alla federazione e agli avversari, lotta per la parità di trattamento, come ripetuto più volte da Andrea Agnelli e Beppe Marotta. Purtroppo questa battaglia comporta spiacevoli risvolti, mediatici ed arbitrali.
Ci si trova, in questo modo, a constatare come la squadra più offensiva del campionato abbia ricevuto un solo rigore a favore ( inesistente e ininfluente ai fini del risultato) nonostante una presenza costante nelle aree di rigore avversarie. Persino le squadre di bassa classifica, abituate a partite difensive e pochi tiri in porta, ne hanno beneficiato di più. Ovvio, nessuno pretende di ricevere rigori inesistenti, ma di avere quello che è giusto. Considerando anche che gran parte delle squadre di alta classifica ha potuto usufruire di rigori spesso generosi, per non dire inesistenti. E le partite si vincono grazie anche a questi episodi.
E’ incredibile poi, vedere come ogni mezzo di comunicazione critichi apriori l’alzata di voce juventina. Ci si appella ai due rigori di Cagliari, alle “ruberie” ( termine pietoso, ma troppo inflazionato ultimamente) passate; insomma, al fatto che a lamentarsi siano i bianconeri. Sminuendo ovviamente le loro spesso giuste pretese. Emblematico, in tal senso, l’articolo odierno di sportmediaset, nel quale, per dare poco peso alle parole di Conte, afferma che già nel massimo campionato anche Udinese e Bologna abbiano ricevuto un solo rigore a favore. Ovviamente Di Natale, autore quest’anno di tre gol dal dischetto, secondo i geni di mediaset è un attaccante del novara. Altrettanto ovviamente la classifica in questione, palesemente falsa, è stata ripresa da Sky sport e la gazzetta.
Gli stessi organi di informazione che hanno additato Chiellini come una spia. Ovviamente solo lui. Non De santics che va prontamente a riferire al guardalinee la manata di Ibra. Il tutto in nome di un’omertà mai vista in Italia. Naturalmente, non sono mancati gli attacchi al difensore livornese. “Ha fatto una bambinata”. “Il comportamento di Chiellini non mi è piaciuto”. Assurdo.
Non sono un tifoso propenso alla tesi complotti sta, ma questa volta non posso che essere d’accordo con le parole di mister Conte. La correlazione tra tutti gli eventi accaduti in questi due ultimi anni è preoccupante. Spero vivamente di essere smentito da qui alla fine del campionato, ma anche le parole di ieri di Berlusconi ( non abbiamo mai avuto dubbi di poter fare il bis), pronunciate ancora a giochi apertissimi, di sicuro non sono di certo l’ideale da ascoltare.

Sal Hudson

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