“Così Juventus e Milan stanno ricostruendo il sistema di potere sul calcio italiano”

Oggi voglio mostrarvi un articolo di Simone Nicoletti, giornalista di FabbricaInter.com. Nicoletti ci mostra come, dopo calciopoli, sembra non sia cambiato nulla e anzi, la situazione sembra ben peggiore rispetto al passato:
“L’alleanza Juventus-Milan è tornata. Ed è tornata in fretta dopo lo strappo di Calciopoli in cui Luciano Moggi venne sacrificato da ambo le parti sull’altare di dinamiche industriali, politiche, finanziarie.
Il timore che, complice la necessità di ristrutturare il bilancio di Massimo Moratti, si debba assistere ad una nuova lunga fase di spartizione degli scudetti in serie A tra rossoneri e bianconeri è forte. E noi non abbiamo i mezzi nè la platea per denunciare in anticipo quello che sarà a tutti più chiaro tra qualche mese, forse anno.
Rispetto all’era Calciopoli si è deciso di non utilizzare più la manovalanza,seppur di grandi capacità e con pochi scrupoli, incarnata perfettamente dall’ex ferroviere di Monticiano che, grazie alo scudo degli Agnelli, si era ritagliato una fetta di potere enorme che ha finito per travolgerlo.
Stavolta si sono mossi i numeri uno, le proprietà, i dirigenti più in vista, che possono contare non tanto e non solo sui soldi delle proprietà, ma sull’amicizia interessata di presidenti che hanno tutto l’interesse ad assecondare la restaurazione perchè ne trarrebbero benefici per le loro attività personali.
Sono cinque gli ambiti in cui Juventus e Milan stanno operando per riprendersi il controllo del calcio italiano.
LEGA CALCIO. Il presidente Beretta era pronto a farsi da parte perchè aveva accettato un ruolo di primo piano in una banca italiana. Ma Galliani e Agnelli, spinti da Elkann e Berlusconi, gli hanno chiesto di restare per traghettare la Lega verso una nuova governance in cui personaggi come Lotito, Preziosi, Zamparini possano entrare in Consiglio e far pendere la bilancia verso una parte ben definita. Troppo importante la suddivisione dei diritti tv del futuro, la questione stadi, l’approvazione del nuovo codice di giustizia sportiva per accettare un manager esterno non controllabile. Ad opporsi Inter e Napoli, Moratti e De Laurentiis, che hanno dato battaglia rinviando l’elezione del presidente del Genoa fino a quando sarebbe entrato in vigore il codice etico (ieri) che impedisce a chi è stato condannato per alcuni reati di avere un incarico istituzionale in ambito sportivo.
CALCIOPOLI. E’ nota la posizione del Milan, ma anche di Fiorentina e Lazio, su Calciopoli e sulle responsabilità juventine. Hanno cercato in tutti i modi di far passare una interpretazione dei fatti nella quale l’Inter fosse equiparata alle condannate dai processi sportivi e penali con una azione concentrica dei media di regime. Non ci sono riusciti perchè si sono scontrati con le ragioni del diritto. Finora. Ma è noto anche come Agnelli e Galliani siano gli ispiratori di una riforma del codice di giustizia sportiva che abbatta il totem della responsabilità oggettiva delle società per i comportamenti fraudolenti dei propri tesserati. L’intento è chiaro: gli stallieri si potranno finalmente sacrificare senza essere coinvolti…
MERCATO. L’avvicinamento di Preziosi a Galliani e Agnetti è nei fatti, basta citare solo l’operazione Immobile oppure Boateng, Merkel, El Shaarawy. Ma come dimenticare il pagamento della metà di Viviano di Zamparini, 5 milioni cash, a gennaio al Genoa che avrebbe girato quei soldi al Milan per pagare il prestito, poi saltato, di Tevez? Come dimenticare il no secco dell’Atalanta all’Inter per Schelotto in prestito con diritto di riscatto ad inizio gennaio e la cessione all’ultimo giorno di Padoin alla Juve con la stessa formula e con un bonus in caso di scudetto con l’ultima di campionato in programma proprio tra bergamaschi e torinesi?
MEDIA. Basta dare una occhiata sui quotidiani sportivi per capire la diversità di trattamento in caso di errori arbitrali ai danni di Juve, Milan e partner strategici fissi o occasionali oppure ai danni dell’Inter. Senza contare il costante travisamento della realtà anche in occasione di operazioni di mercato come quella di Tevez.
ARBITRI. Milan e Juve vorrebbero porre l’Associazione italiana Arbitri sotto l’influenza diretta della Lega e non della Federazione. Con effetti devastanti per l’imparzialità degli stessi.
Vedremo se Moratti potrà o vorrà trovare le contromisure per evitare di far ripiombare la sua Inter nel Medioevo calcistico in cui la competizione era truccata e le centinaia di milioni che spese per vincere divennero argomento preferito per le barzellette su di noi.
Una alleanza politica e strategica con Napoli e Roma pare l’unica soluzione nell’immediato per contrastare il freddo vento della restaurazione biancorossonera.
SIMONE NICOLETTI”
Che sia davvero cosi?
Il solito interista, va tutto bene finchè vincono loro in caso contrario ci son complotti e ruberie…ridicoli.
Prendetevi le responsabilità di dire che l’Inter quest’anno fa pena, ha fatto un mercato penoso e va avanti per demeriti altrui.
SIMONE NICOLETTI… Tu e la tua squadra di merdosi prescritti, prima di fare articoli su giustizia e alleanze, fatevi PROCESSARE !!! Siete da squalifica a vita, VERGOGNATI STRONZO !
Questo è pazzo da legare!!!! Ovviamente ha una scarsissima opinione sulla intelligenza dei tifosi e poco rispetto per chi segue il calcio.
Sono certa che solo i “tifosi” di una squadra potrebbero aderire a questo delirio!!
questo si dimentica un piccolo particolare, in che maniera hanno vinto i loro ultimi trofei…
mi sembra di aver detto tutto… mi sembra proprio la storia del bue che dice cornuto all’asino…
questo ha davvero la memoria corta,gli voglio dire solo tre cose,GUIDO ROSSI,un carabiniere con il nome di un formaggio,PIERLUIGI COLLINA.queste sono le fortune di mo-ratto,il ferroviere e’ sempre stato e’ sempre lo sarà’ un grande intenditore di calcio e di calciatori.mentre la parte che che questo signore sostiene e’ falsa come il passaporto di recoba,i bilanci rivisti dalla covisoc,e la champion che sostengono di aver vinto onestamente,il cartone,i caffè’ di hh,i pasticconi di georgatos,lo smoking bianco di materazzi.